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Si informano i gentili visitatori che le sale espositive e le sezioni permanenti al primo piano del Museo resteranno chiuse fino al prossimo dicembre a causa dei lavori di allestimento della nuova sezione paleontologica e della rivisitazione del percorso espositivo di quella archeologica che verrà arricchita di tre nuove sezioni: una dedicata alla necropoli di Cerrione, una al Medio Evo nel Biellese e una alla montagna.
Proseguirà invece l'attività espositiva negli spazi al piano terreno

 

I PROGETTI

Progetto EDUCATIONAL

La Fondazione Museo del Territorio Biellese, con l'Archivio di Stato di Biella, la Biblioteca Civica e l'Ecomuseo del Biellese, ha presentato un programma condiviso di attività di formazione e aggiornamento rivolto agli insegnanti delle scuole provinciali di ogni ordine e grado e a tutti gli operatori e i volontari che operano nelle suddette Istituzioni.
 
Museo, Archivio, Biblioteca ed Ecomuseo si propongono per l'anno scolastico 2010-2011 di promuovere un programma di incontri, rivolti a insegnanti e operatori culturali, per promuovere una maggiore conoscenza dei patrimoni che essi stessi conservano. Le competenze acquisite e gli spunti di riflessione scambiati durante gli incontri forniranno agli insegnanti una maggiore autonomia e consapevolezza nel frequentare tali Istituzioni con le proprie scolaresche, attraverso collegamenti metadisciplinari e la creazione di percorsi didattici ad hoc integrati con i programmi affrontati in classe.
 
Per rendere più efficace l'azione in programma per il prossimo anno scolastico, il Museo, con Archivio, Biblioteca, Ecomuseo e UpB Educa, organizzerà nei prossimi mesi di marzo, aprile e maggio un ciclo di sei incontri pomeridiani che avranno come tema Il Rinascimento a Biella. Il corso è rivolto agli insegnanti delle scuole biellesi e agli operatori e volontari delle Istituzioni coinvolte.

 
 
 
 
 
 

PROGETTO LINEA

 Il disegno è la prima cosa da perseguire - dopo i valori -
le relazioni tra le forme e i valori - questi sono i pilastri -
dopo il colore - infine l'esecuzione
Jean Baptiste Camille Corot
(Musée du Louvre, RF 8709, fol. 42 verso)
 
I disegni esposti sono stati acquisiti dal Museo del Territorio Biellese in prestito quinquennale nell'ambito del Progetto Linea, nato sulla base del Decreto Legge 42/2004 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, che consente il trasferimento in comodato gratuito ai musei di opere provenienti dai più eminenti fondi collezionistici privati, al fine di incrementare le principali raccolte pubbliche. L'archivio Linea conserva attualmente oltre 2000 fogli, opere di artisti europei vissuti tra il XVI e il XIX secolo che, sulla base della coerenza con le collezioni già esistenti, vengono proposti alle diverse Istituzioni esistenti su territorio nazionale. La prima assegnazione è stata fatta nel 2006 alla Pinacoteca Nazionale di Bologna con un foglio di Raffaello e numerosi altri sono gli istituti in attesa di assegnazione.
 
I sei disegni presentati al Museo, di altrettanti autori di fama internazionale - da Corot a Utrillo - hanno come trait d'union il medesimo soggetto, il paesaggio, tema approfondito in recenti esposizioni temporanee e saldamente legato per più aspetti ai nuclei collezionistici che il Museo conserva.

 
 

LA DIDATTICA

I musei rappresentano una risorsa educativa inesauribile, da utilizzare sistematicamente nell'insegnamento, non solo come ausilio per la comunicazione visiva, ma per i valori di cui sono portatori, l'autenticità e la concretezza dei documenti presentati, la completezza delle collezioni, la multidimensionalità dei linguaggi espositivi. Secondo la definizione dell'ICOM, l'organizzazione internazionale dei musei e degli operatori museali, il "museo" è "un'istituzione permanente, senza fini di lucro, aperta al pubblico, al servizio della società e del suo sviluppo, che compie ricerche, acquisisce, conserva e, soprattutto, espone le testimonianze dell'umanità e del suo ambiente a fini di studio, educazione e diletto (v. Statuto dell'ICOM, 1951).
Per "didattica museale" si intende l'insieme delle metodologie e degli strumenti utilizzati dalle istituzioni museali e da quelle scolastiche per rendere accessibili ad un più vasto pubblico collezioni, raccolte, mostre e in generale ogni tipo di esposizione culturale.
 
Il Museo del Territorio Biellese propone un'articolata proposta didattica finalizzata ad integrare ed approfondire la consueta programmazione scolastica. Tutte le proposte sono adattabili per linguaggio, contenuti ed attività alle esigenze di ciascuna scolaresca secondo l'ordine e il grado (scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di I grado, scuola secondaria di II grado).

 
 

NEWS!

Intrecci: Antichi Luoghi, Nuovi Cittadini

Il Progetto Intrecci: Antichi Luoghi, Nuovi Cittadini, finanziato da Regione Piemonte, nell'ambito di un bando finalizzato alla promozione di azioni di audience development nei musei del territorio piemontese e cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, nasce dalla sinergia instauratasi tra il Museo del Territorio Biellese e l'Ecomuseo del Biellese, ente che fa capo alla Provincia di Biella e dal comune proposito di far conoscere e condividere i propri patrimoni con i nuovi cittadini.
Il Museo nello specifico, forte di alcune pregresse esperienze cui aveva partecipato negli anni precedenti, avvalendosi della figura professionale di Fabio Pettirino, antropologo biellese con una significativa formazione nel campo dell'antropologia museale, ha messo in atto una fattiva collaborazione con alcune classi del Centro Territoriale Permanente cittadino.
Seguendo il solco teorico della storicizzazione delle categorie di cultura, patrimonio ed arte, il progetto si è articolato in tre fasi con un lavoro preliminare finalizzato alla raccolta di racconti ed esperienze biografiche basate su concetti culturali condivisi, ed oggetti e fotografie personali, per proseguire poi nelle sale del museo dove i migranti hanno potuto entrare in contatto con le collezioni e scegliere un oggetto da presentare poi durante un evento conclusivo in programma per il prossimo mese di ottobre. Estrapolati dalla loro collocazione abituale, confondendosi ed intrecciandosi con gli oggetti personali dei migranti, gli oggetti museali tornano ad essere agiti, mutando funzione e significato, seppur nell'ambito di una narrazione, che verrà proposta ricorrendo ad una modalità artistica il cui obiettivo è quello di coinvolgere il pubblico ed invitarlo attivamente alla partecipazione, condivisione e costruzione del risultato finale.

 
 

Relazione sulle attività del Museo dal 2007 al 2009

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