

A partire dal 1810 Goya realizzò una serie di incisioni che quasi nessuno vide. Esse raffiguravano gli orrori avvenuti durante l'occupazione napoleonica della Spagna, di cui l'artista stesso fu testimone, in particolare durante un suo viaggio verso Saragozza nel 1808.
Dalle incisioni emergono la crudeltà e la grettezza dell'uomo, colpevole dei crimini più atroci. Spesso non c'è neanche la distinzione tra spagnoli e francesi, per mostrare come chiunque può essere un feroce carnefice.
Accanto alle scene di violenza ci sono immagini di stampo politico, di critica sociale e di anticlericalismo.
Le 80 incisioni furono censurate, in quanto giudicate di carattere sovversivo e troppo crudeli. Furono date alle stampe postume, soltanto nel 1863.
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