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Museo del Territorio
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Sul filo della lana

La Mostra

Locandina della mostra "Sul filo della lana"

La mostra Sul filo della lana, fortemente voluta dal Presidente della Fondazione Museo del Territorio Biellese, Luciano Donatelli e dal Sindaco della Città di Biella, Vittorio Barazzotto, con il sostegno della Provincia di Biella e dell'Unione Industriale Biellesi e allestita dallo Studio Cerri & Associati, è un grande evento espositivo. Una mostra-show, un viaggio multisensoriale seguendo quel filo di lana che s'intreccia così strettamente alla storia dell'umanità da sconfinare nel mito e divenire uno degli elementi simbolici più ricorrenti fin dai tempi più antichi.
 
La mostra è una raccolta di opere d'arte, storiche e contemporanee, che affronta alcuni temi fondativi della storia dell'umanità attraverso una serie di accostamenti poetici posti trasversalmente nelle epoche in modo da suscitare la fantasia del visitatore accostando importanti reperti archeologici , lavori maggiori della pittura classica e opere di arte contemporanea.
Si trovano così a confronto una delle più note sculture dell'antichità, l'ariete bronzeo greco che proviene dal Museo Archeologico di Palermo e le pecore del XIX secolo dinanzi alla benedizione di un prete cattolico nel dipinto di Segantini.
La famosissima Arianna, una scultura marmorea archeologica della Collezione Medici, accanto alle opere di Giorgio De Chirico che in essa hanno trovato fonte d'ispirazione, il filo rosso di lana nelle immagini di Teseo su un vaso attico, il medesimo filo rosso nelle mani di una Madonna russa del XVI secolo, e ancora lo stesso filo rosso come motivazione dei romanzi di Arthur Miller.
La fantasia del visitatore è continuamente stimolata dai confronti storici e gli consente di capire quanto profondo è l'archetipo della lana, dal filo primordiale, al fuso e alla pezza.
Lo spirito innovativo della mostra deriva dalla volontà di utilizzare l'infinita eredità culturale italiana come strumento per definire un brand produttivo che intende in futuro affrontare la competizione mondiale.

Dal filo di Arianna al gomitolo di Andy Warhol, una storia di millenni va in mostra a Biella: dal 21 aprile al 24 luglio 2005 la città piemontese ospita la prima esposizione mai realizzata al mondo sul mito della lana. Sul filo della lana, a cura del noto critico d'arte Philippe Daverio, raccoglie più di 100 opere provenienti dai principali musei internazionali, che coprono un arco temporale dalla preistoria ai giorni nostri.

 
 

Il percorso della mostra è articolato in tre sezioni distinte

 - Museo del Territorio, Chiostro di San Sebastiano - Biella

 - Lanificio Pria - Biella

 - Fabbrica della Ruota - Pray Biellese

 
 

Circa trenta auto ecologiche FIAT, con il cofano decorato da teste di ariete in cartapesta realizzate dagli artigiani specializzati nella creazione dei carri allegorici del Carnevale di Viareggio, oltre a sei Maserati, garantiscono ai visitatori i collegamenti tra le diverse sedi espositive. Altre dieci vetture circoleranno tra le città italiane sponsorizzando l'evento biellese. Simbolo della mostra i montoni in plastica dorata realizzati dalla Cracking Art in 200 esemplari firmati e numerati che saranno venduti ai collezionisti e quelli giganti in vetroresina posti nei pressi di strategici nodi autostradali.
L'esposizione è per molti aspetti rivoluzionaria, a cominciare dagli inediti accostamenti di capolavori artistici, per continuare con l'allestimento, di forte impatto innovativo: per esempio ogni sezione ha uno schermo dal quale il curatore Philippe Daverio commenta le opere e fornisce dei flash storici. Ma rivoluzionario è anche lo scopo dell'evento, che intende svelare l'anima della città, quell'eccellenza nella lavorazione della lana che costituisce la corporate identity di Biella e del suo territorio.

 
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