


Milano, 1962.
E' presente sulla scena dell'arte da oltre dieci anni con fotografia e video. Il suo lavoro è orientato sia verso l'analisi degli stereotipi delle consuetudini sociali e della messa in scena delle sue rappresentazioni, che verso una dimensione più esistenziale, con progetti ogni volta diversi, sia nell'utilizzo della fotografia che del pensiero che definisce ogni singolo lavoro. Con il suo lavoro mette in evidenza le differenze, le crepe che percorrono la realtà e la sua rappresentazione, per ripensare e rivedere le nostre certezze e per ridefinire il rapporto con il mondo che ci circonda. Un modo per parlare della vita. L'oggettività del mezzo fotografico viene giocata sul piano di una visione della differenza, attraverso strumenti come l'utilizzo di materiale di archivio o la messa in scena lievemente alterata della realtà. Tutto è sempre un po' diverso,, vicino e insieme lontano, rassicurante e insieme inquietante, riconoscibile e insieme irriconoscibile: è in questo scarto dell'ovvio che diventa altro che si trova il filo conduttore che lega i suoi progetti. Ha esposto sia in Italia che all'estero.
ALESSANDRA SPRANZI, Rovine, 2005-2006