

La ripresa economica mondiale e il guadagnato benessere sociale fanno del design l'espressione di uno stile di vita, di uno status symbol e di una moda precisa, forse meno attenta alla funzionalità dell'oggetto, ma sicuramente più interessata alla sua estetica. Protagonisti di questo periodo sono Ettore Sottsass e Michele De Lucchi, che aderirono al gruppo di designer Memphis, sorto a Milano a partire dal 1980, in grado di esprimere un concetto di design autorevole in cui l'oggetto è definito contemporaneo solo se funziona come mezzo che, come altri, trasporta anche un messaggio: Memphis usa forme naif, astratte e un design superficiale formato da laminati con motivi colorati per provocare lo spettatore.
Meno programmatiche ma altrettanto spettacolari sono le opere di Philipe Starck che rispecchiano il gusto dominante del grande pubblico. Un approccio ancora diverso è perseguito dal designer londinese Ron Arad che, come per la scultura, salda il metallo per creare oggetti unici nelle loro forme, enfatizzandone lo status artistico.
Philippe Starck, W.W. Stool, 1990