Agli inizi degli anni '60, grazie alle nuove possibilità tecnologiche e all'utilizzo sempre più diffuso delle materie plastiche, si giunse ad un radicale cambiamento nella progettazione dei mobili. Considerati gli evidenti vantaggi economici, i designer iniziarono sempre più frequentemente a sfruttare il potenziale creativo di questi materiali: la plastica poteva essere modellata e colorata e generare forme organicamente arrotondate e senza giunzioni, da sembrare forgiate in un unico pezzo. Tra tutti un esempio ormai famoso: la sedia che il danese Verner Panton progettò in un unico pezzo di plastica nel 1968. Si diffuse sempre più la possibilità di creare mobili insoliti, utilizzando nuovi materiali come il poliuretano espanso fino a creare mobili gonfiabili. Questi esperimenti rivelarono chiare influenze della Pop Art e di motivi presi dal fumetto e dalla musica rock.
Verner Panton, Panton Chair, 1959-60