

Automobili, frigoriferi, lavatrici e giradischi divennero accessibili a tutti e invasero il mondo del tempo libero e domestico. Le ricerche fatte durante il periodo bellico per migliorare le tecnologie delle materie plastiche - nylon, tupperware, sedili in plastica - vennero impiegate per scopi e processi civili, producendo oggetti di uso quotidiano. Nel 1957, in Italia, viene fondata l'Associazione per il Disegno Industriale (ADI) e designer come Achille Castiglioni, Marco Zanuso, Ettore Sottass e Giò Ponti, iniziarono a gettare le basi di quello che sarà poi noto come design italiano. Anche il design scandinavo, costituito da mobili semplici e di alta qualità, iniziò ad attirare l'attenzione internazionale; designer come Arne Jacobsen e Hans Wegner proposero una nuova interpretazione della lunga tradizione scandinava della lavorazione del legno.
Charles und Ray Eames, Lounge Chair and Ottoman, 1956