La crisi del 1929 frenò il boom economico del decennio precedente mentre in molti paesi europei - Russia, Germania, Italia e Spagna - si fecero spazio regimi totalitaristi che presero poi il controllo assoluto su tutte le attività dello stato, inclusi arte e design. Gli Stati Uniti reagirono alla crisi incrementando l'attività industriale ed agricola e il design fu quindi considerato uno strumento per influenzare il marketing e il successo economico del singolo prodotto. Sulla base di questa intuizione, nacquero i primi studi di design industriale legati alle strategie di mercato che contribuirono a promuovere il cosiddetto design aerodinamico. Questo tipo di design, nato per incrementare l'aerodinamicità di veicoli, navi e aerei, giunse a influenzare anche il design dei semplici elettrodomestici. Si sperimentarono nuovi materiali, come l'alluminio, il vetro acrilico e, grazie ad Alvar Aalto, si fecero importanti passi avanti nel campo della piegatura del compensato.
Marcel Breuer, B3 "Wassily", 1925