

Il boom economico avvenuto negli anni Venti del Novecento caratterizzò le metropoli europee e americane che si popolarono di automobili e tram e videro la costruzione di giganteschi edifici per ospitare uffici e grandi magazzini. Il Modernismo esplose in tutta la sua forza e movimenti come l'astrattismo e il De Stijl rinnovarono in modo sostanziale l'approccio alle arti figurative e all'architettura. Nel 1919 a Weimar, Walter Gropius fondò il Bauhaus, dove confluirono architetti, artigiani, pittori e scultori che, lavorando a stretto contatto, miravano a combinare un ridotto approccio funzionalista al design, nel rispetto delle esigenze fisiologiche e psicologiche dell'uomo. In questa direzione andarono le ricerche di Marcel Breuer che, nel 1925, progettò il primo mobile ad uso domestico in acciaio tubolare, seguito poi nel 1927, dalla sedia cantilever di Ludwig Mies Van der Rohe. L'acciaio tubolare bene si prestava alla produzione in serie di mobili e presto divenne il materiale più utilizzato dai designer e dagli architetti.