Selvatica. Natura in festival

La natura mescola in sé scienza e mistero, le declinazioni che le appartengono sono molteplici: spettacolo da ammirare, fenomeno da studiare, patrimonio da difendere, risorsa per l’uomo o suo limite. In ogni caso lei, protagonista indiscussa di questo Festival, si rivela l’artista più creativa e talentuosa, fonte d’ispirazione e soggetto di tante opere d’arte.
Questo evento vuole celebrarla in tutta la sua meraviglia attraverso l’interpretazione di diverse espressioni d’arte visiva: fotografia, pittura e cinema.
Non solo, il programma comprende un fitto calendario di laboratori didattici perché il festival non vuole essere solo una vetrina, ma vuole lasciare un segno ai suoi visitatori, soprattutto ai più giovani.

LE MOSTRE

Wildlife. La natura selvaggia nelle sculture di Michele Vitaloni e nelle fotografie di Federico Veronesi
Con la sua scultura iperrealista e profondamente suggestiva, Michele Vitaloni ricostruisce uno scorcio di natura selvaggia. Sculture a figura intera e in proporzioni reali, che si rivelano a tu per tu verissime e stranianti, accompagnate da due cornici antiche nelle quali l’artista ha ricreato due collezioni di uova di uccelli rari.
In dialogo con le sculture di Vitaloni, una selezione di scatti di natura selvaggia firmati da Federico Veronesi che in questo incontro espone le immagini in bianco e nero tratte dal volume Luce e polvere, risultato di dodici anni di incontri emozionanti con i più affascinanti mammiferi africani, negli scenari incantevoli delle savane e deserti dell’Africa Orientale.
La mostra è allestita nelle sale espositive al piano terreno.

Enrico Gaudino. Il musicista della natura
Poco conosciuti, gli acquerelli di Enrico Gaudino raccontano la storia di un dono a lui fatto dal figlio Luca: un set di pennelli di manifattura orientale acquistato in occasione di un’esposizione alla Rinascente di Milano, sul finire degli anni ’60. La curiosità sperimentatrice, propria di ogni artista ogni qualvolta si trovi tra le mani un nuovo mezzo di espressione, porta Gaudino a realizzare questa inedita serie, il cui soggetto privilegiato è, ancora una volta, il mondo animale.
La mostra è allestita nelle sale espositive al primo piano.

I LABORATORI DIDATTICI
Non fossilizziamoci. Il mare biellese di 2 milioni di anni fa
a cura di Chiara Rossi e Giuliana Morena 

Un laboratorio artistico e un percorso paleontologico. Attraverso colori e fossili scopriremo un nuovo mondo e diventeremo per un giorno “paleoartisti”.
Il laboratorio viene proposto alle ore 16 nelle seguenti giornate:
sabato 18 giugno 2016, per bambini da 5 a 8 anni
sabato 2 luglio 2016, per bambini da 9 a 12 anni

La prenotazione è obbligatoria, entro le ore 18 del venerdì, allo 015 2529345 oppure al 329 9029036

Orari
da Mercoledì a Venerdì 10.00-12.30/15.00-18.30
Sabato e Domenica 15.00-18.30
Giovedì 2 giugno 15.00-18.30

Le mostre, visitabili fino al prossimo 3 luglio 2016, sono ad ingresso libero

Musica dipinta

In occasione della FESTA EUROPEA DELLA MUSICA, martedì 21 giugno 2016 alle ore 17.30, il Museo in collaborazione con UPBeduca propone una visita guidata tra la Chiesa di San Sebastiano e il Museo, alla scoperta della “musica dipinta” con intermezzi musicali.
L’itinerario artistico-musicale è a cura di Alberto Galazzo e Alessandra Montanera, con la partecipazione della flautista Elena Valoti.
L’iniziativa è a cura di Archivio di Stato di Biella, Città di Biella, Museo del Territorio Biellese, UPBeduca e TCI-Club di territorio Biella.
L’ingresso è gratuito con prenotazione consigliata allo 015 2529345

Appuntamento al Museo

Proseguono gli incontri della rassegna APPUNTAMENTO AL MUSEO, promossi per rendere il Museo sempre più un luogo di incontro aperto, vitale e dinamico durante tutto l’arco della settimana, oltre ad indentificarlo come centro culturale della nostra città.

APPUNTAMENTI per il mese di MAGGIO:

MARTEDI’ 10, ore 18
Storia dei medaglioni di smalto di limoges sul coro di San Sebastiano a Biella: dal tesoro di Guala Bicchieri a Palazzo Madama e al Louvre
Conferenza a cura di Simonetta Castronovo (Palazzo Madama, Torino)

La conferenza ripercorre le vicende del coro e del leggio di San Sebastiano, impreziositi a metà Cinquecento da 29 meaglioni medievali in smalto di Limoges provenienti da Sant’Andrea di Vercelli. I medaglioni con animali, centauri e creature immaginarie decoravano originariamente due cofanetti gotici d’uso profano dal cardinale Guala Bicchieri, dal 1227 conservati a Sant’Andrea di Vercelli.
La dispersione tra XIX e XX secolo di quasi tutti i medaglioni di San Sebastiano – approdati a Palazzo Madama, al Louvre, al Metropolitan Museum di New York e in molti altri musei del mondo-, documenta il forte interesse collezionistico a fine Ottocento per i manufatti medievali. Mentre le copie realizzate dalle Scuole Professionali di Biella intorno al 1875, per sostituire gli originali alienati, attestano il grande interesse anche il Piemonte – da parte di docenti, architetti e studiosi – per le tecniche artistiche medievali, in linea con i principi ispiratori del Borgo Medievale realizzato a Torino in occasione dell’Esposizione Nazionale del 1884.
Le recenti misurazioni chimiche dei medaglioni del coro di San Sebastiano – sia sugli originali ormai musealizzati, che sulle copie in situ nella chiesa – condotte da Angelo Agostino (Università di Torino) e Maurizio Aceto (Università del Piemonte Orientale) offrono ulteriori elementi utili per dipanare la complessa storia del coro.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

DOMENICA 15, ore 16
Dal territorio al Museo. Storie biellesi e di Biellesi nelle collezioni storico – artistiche
Focus a cura di Alessandra Montanera (Museo del Territorio Biellese)
Il focus presenterà la storia delle collezioni storico-artistiche, dall’azione di conservazione delle “patrie memorie” messe in atto da Quintino Sella, alle collezioni didattiche dell’Istituto Professionale di Biella – che si sono arricchite con la collezione del Cav. Giuseppe Masserano, oggi di proprietà del Museo – fino ai più recenti lasciti dei coniugi Guagno e di Enrico Lucci che hanno contribuito all’arricchimento del patrimonio museale con importanti dipinti dell’Ottocento piemontese e toscano.

Costo di partecipazione € 5 a persona
Prenotazione consigliata allo 015 2529345 oppure al 329 9029036

MARTEDI 24, ore 18
Lo scapigliato Daniele Ranzoni: un modernista incompreso
conferenza a cura di Annie – Paule Quinsac (Critica d’Arte)

L’incontro ha lo scopo di presentare e valorizzare, in vista del riallestimento della sezione storico-artistica, le due opere di Daniele Ranzoni presenti nelle collezioni del Museo. Si tratta del Ritratto della cantante Ravenè, proveniente dalla collezione di Enrico Lucci e di un Ritratto di Signora, recentemente donata in memoria di Emilia Poma. Proprio quest’ultima opera – uno straordinario acquerello – è stata studiata dalla Quinsac che proporrà di identificarla con una delle numerose nobildonne che Ranzoni ritrasse durante la sua intensa e prolifica attività artistica.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Scarica il programma della rassegna

 

L’800 al femminile

Le fonti raccontano: L’Ottocento a Biella e nel Biellese. Biella

Percorsi per conoscere storia, arte e attività nel Biellese dell’Ottocento.
Gli incontri si terranno presso l’Archivio di Stato, la Biblioteca Civica, il Museo del Territorio Biellese e la sede di UPBeduca nella giornata di mercoledì alle ore 17.30.

Programma
27 aprile 2016, Archivio di Stato di Biella
Graziana Bolengo, Nobildonne: storie al femminile dagli archivi nobiliari biellesi
4 maggio 2016, Archivio di Stato di Biella
Elena Rizzato, Ritratti in nero e in rosa. Crimini al femminile nel Biellese dell’Ottocento
11 maggio 2016, Biblioteca Civica
Anna Bosazza, Donne biellesi & Expo
25 maggio 2016, Biblioteca Civica
Anna Bosazza, Una turista inglese nella Zumaglia di fine Ottocento
1 giugno 2016, Biblioteca Civica
Patrizia Bellardone, Donne letterate, donne scrittrici e lettrici nell’Ottocento biellese e non
8 giugno 2016, Museo del Territorio Biellese
Alessandra Montanera, Pittura al femminile nell’Ottocento biellese
15 giugno 2016, UPBeduca
Alberto Galazzo, Il “bel canto” biellese al femminile

Come di consuetudine, l’incontro del 15 giugno introdurrà il ricco programma per la Festa Europea della Musica consultabile all’indirizzo http://musica.upbeduca.eu/festa-mus

 

Biella pioniera della fotografia

In occasione della mostra a Palazzo Gromo Losa Henri Cartier – Bresson. Collezione Sam, Lilette e Sébastien Szafran. La Fondazione Pierre Gianadda a Biella (orari: venerdì – sabato: 15.30-19.00 e domenica: 10.00-13.00/15.30-19.00), da domenica 20 marzo, la Città di Biella propone l’esposizione a cura della Biblioteca Civica dal titolo Biella pioniera della fotografia: un affascinante viaggio a partire da Giuseppe Venanzio Sella.
Si tratta di un excursus tra le opere a stampa pioniere nel trattare la tecnica fotografica come il “Plico del fotografo: trattato teorico – pratico di fotografia” di Giuseppe Venanzio Sella, diversi album fotografici di grande rarità con le immagini di Vialardi, De Agostini, Besso e le edizioni di viaggi di Filippo de Filippi in Alaska, Karakorum e Himalaya.
L’esposizione e il museo sono visitabili, ad ingresso gratuito, esibendo il biglietto della mostra presso Palazzo Gromo Losa.

Orari:
da mercoledì a venerdì, 10-12.30/15-18.30
sabato e domenica, 15-18.30

Laboratori:
In occasione dell’esposizione, il Museo propone IMPRESSIONI DI LUCE: come nasce un’immagine. Il laboratorio, attraverso un percorso per immagini, ripercorre le tappe che hanno scandito la nascita della fotografia, dalla scoperta delle sostanze fotosensibili alla realizzazione del primo diorama. Durante l’attività didattica i bambini sperimenteranno la capacità della luce di impressionare la carta fotosensibile.
Il laboratorio verrà proposto alle ore 16 nelle seguenti date:
sabato 9 aprile 2016, per bambini da 5 a 8 anni
sabato 30 aprile 2016, per bambini da 8 a 12 anni
sabato 14 maggio 2016, per bambini da 6 a 10 anni

La prenotazione è obbligatoria, entro le ore 18 del venerdì, allo 015 2529345 oppure al 329 9029036
Il costo di partecipazione è di € 5 a bambino (min 5/max 25)

La Vespa al Museo

In occasione del 70°aniversario della Vespa e del Raduno Internazionale Vespa Club, il Museo organizza per sabato 23 e domenica 24 aprile l’iniziativa dal titolo La vespa al Museo

Sabato 23 aprile 2016, Sala Conferenze
ore 15, Proiezione film “Quadrophenia”
ore 16, Premiazione del concorso d’arte “Disegna la tua vespa” (sale espositive al piano terreno)
ore 17.15, Proiezione film “Absolute Beginners”

Domenica 24 aprile 2016, Sala Conferenze
ore 15, Proiezione film “Sapore di mare”
ore 17.15, Proiezione film “Alfie”

Esposizione della Vespa realizzata dall’artista inglese Chris Gilmour

Silvana Siclari

Inaugura martedì 8 marzo alle ore 18 la personale dell’artista biellese Silvana Siclari. 
Le parole del critico Bruno Pozzato raccontano la sua arte:

“Dunque, siamo di fronte ad un linguaggio pittorico che evolve (per la sontuosità delle linee e la plasticità luminosa delle forme) verso la grande stagione romantica, più interiorizzata e più libera, più ricca di stimoli creativi e di metafore esistenziali, al fondo della quale ritroviamo l’agitato neo-barocchismo d’un Géricault e le accattivanti svenevolezze formali dell’Hayez.
Ma quale che sia il significato di ciascuna favola pittorica, i dipinti di Silvana Siclari rivelano una verità sostanziale: la ricerca, nell’arte, di un ordine ideale nel quale la cultura, la professionalità e il bello, tornano ad occupare il loro posto…”

La mostra, aperta al pubblico fino al prossimo 3 aprile, è visitabile da mercoledì a domenica, dalle 15 alle 18.30.
L’ingresso è libero

 

 

I “cartoni” di Paolo Gaidano

Domenica 6 marzo alle ore 16 prosegue la rassegna “Appuntamento al Museo” con il focus sulla sezione storico artistica a cura di Alessandra Montanera dal titolo I “cartoni” di Paolo Gaidano.
Il focus si propone di presentare e approfondire la conoscenza di questo artista, attraverso opere che attualmente non sono esposte al pubblico, con l’intento di valorizzare l’importante patrimonio museale.
Il costo di partecipazione è di € 5 a persona.

Attivissimo pittore di temi sacri oltre che ritrattista e autore di dipinti di genere molto apprezzati alle esposizioni della promotrice di Torino, Paolo Gaidano (1861-1916), torinese di origine, trovò apprezzamento e committenze anche nel Biellese.
Dopo gli studi presso l’Accademia Albertina di Torino, si specializzò nella grande decorazione monumentale ad affresco, dedicandosi a gandi opere, come gli affreschi del Duomo di Carignano.
Il Museo possiede un importante corpus grafico, tra disegni e cartoni preparatori per affreschi, utili per riprecorrere il modus operandi dell’artista.
Il corpus venne donato nel 1949 dal canonico Alessandro Cantono, cappellano a Trivero negli anni in cui il pittore fu impeganto nella decorazione della chiesa parrocchiale di Pettinengo e della quale, fra il 1890 e il 1891, ornò la volta della sacrestia – e il Museo ne conserva il cartone per lo spolvero – e la cupola.
Pochi anni dopo, nel 1896, fu incaricato nell’ambito della campagna di restauro della Chiesa di San Sebastiano, di realizzare ad affresco le lunette della facciata, in sostituzione degli antichi affreschi gaudenziani staccati alcuni anni prima e raffiguranti i santi Sebastiano, Pietro e Fabiano.
Gaidano fu anche un apprezzato ritrattista: il Ritratto di signora che possiede il Museo, bene esemplifica lo stile e il virtuosismo coloristico di cui fu maestro.

 

 

Candelo e gli altri

Ultimo appuntamento mensile della rassegna “Appuntamento al Museo” con la conferenza di martedì 22 marzo alle ore 18 dal titolo Candelo e gli altri. Nuove indagini storiche e archeologiche sui ricetti del Biellese a cura di Stefano Leardi.
L’incontro con Leardi porta alla scoperta dei “ricetti” medievali del Biellese.
Oltre al riesame di quanto prodotto in passato da storici ed architetti e, sopratutto, dai pochi interventi di carattere archeologico, il lavoro si incentra su nuove ricerche specifiche svolte nei due borghi medievali biellesi di Candelo e Magnano, entrambi di estremo interesse ma con caratteristiche e condizioni di conservazione molto diverse.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.